Progetto One Health
Progetto One Health
È stato presentato il 14 luglio presso la sala Dessau di Palazzo Murena il progetto One Health, promosso e sostenuto in modo sinergico dall’Università degli Studi di Perugia e dalla Consulta Fbu e dalla Fondazione CR Terni e Narni.
Presenti, tra gli altri, il Rettore dell’Unipg, Massimiliano Marianelli, l’assessore regionale all’energia e ambiente Thomas De Luca e la Presidente della Consulta FBU Monica Sassi.
La Presidente della Consulta FBU, Monica Sassi, ha rivolto un ringraziamento al Magnifico Rettore e all’intera comunità accademica per l’impegno, la visione e la capacità di costruire percorsi di ricerca che sanno coniugare eccellenza scientifica e attenzione ai bisogni del territorio.
Il progetto presentato affronta una delle grandi sfide del nostro tempo: comprendere e governare le relazioni tra ambiente, salute, cambiamenti climatici, biodiversità e qualità della vita delle comunità. Un approccio interdisciplinare e integrato che interpreta pienamente il paradigma One Health, secondo il quale la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi costituisce un unico sistema interconnesso.
Una prospettiva che ha subito interessato le Fondazioni e rilevante per una regione come l’Umbria, che può ambire a diventare un laboratorio privilegiato nel quale sperimentare modelli innovativi di conoscenza, prevenzione e sviluppo sostenibile. Un modello che non si limita alla ricerca scientifica, ma che punta a produrre strumenti di governance, proposte operative e soluzioni concretamente applicabili alle politiche pubbliche e alla vita delle comunità.
L'Umbria come un ecosistema territoriale dell'innovazione One Health: in cui ricerca, istituzioni, imprese e comunità collaborano alla costruzione di modelli di sviluppo sostenibile, misurabili e replicabili a livello nazionale ed europeo.
In questo quadro – è stato sottolineato- il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria umbre può assumere una valenza particolarmente significativa. Le Fondazioni sono chiamate, infatti, per loro natura, a promuovere il bene comune, a sostenere lo sviluppo sociale, culturale e scientifico dei territori e a favorire la costruzione di reti capaci di generare valore condiviso nel lungo periodo ove la collaborazione con il sistema universitario e della ricerca sia non soltanto un'opportunità, ma una vera e propria responsabilità istituzionale.
Le attuali sfide— dalla sostenibilità ambientale alla tutela della salute, dall’innovazione sociale alla coesione territoriale — richiedono infatti una nuova alleanza tra conoscenza scientifica, istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini. Nessun soggetto, da solo, è oggi in grado di affrontare temi tanto complessi.
Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la ricerca possa uscire dai confini delle discipline e dialogare con il territorio, mettendo a disposizione delle comunità competenze, dati, strumenti interpretativi e capacità progettuale.
La Consulta – ha aggiunto la Presidente- potrà sviluppare il rapporto tra Fondazioni e Università degli Studi di Perugia per vedere ulteriormente rafforzata la sinergia attraverso nuove forme di collaborazione.
Sostegno alla ricerca di frontiera e alla valorizzazione del capitale umano, in particolare dei giovani ricercatori. Costruzione di percorsi condivisi di trasferimento della conoscenza verso le istituzioni e i territori. Promozione di iniziative di divulgazione scientifica, educazione ambientale e partecipazione civica, dimensioni che il progetto stesso individua come elementi fondamentali per una piena attuazione dell’approccio One Health.
Inoltre, le Fondazioni umbre possono contribuire da ponte tra il mondo della ricerca e quello delle comunità locali, facilitando la nascita di partenariati territoriali, favorendo il coinvolgimento degli enti locali, delle organizzazioni sociali e delle realtà produttive, e sostenendo percorsi di innovazione capaci di generare impatti misurabili e duraturi. Una prospettiva che appare pienamente coerente con gli obiettivi del progetto stesso, orientati alla costruzione di reti intersettoriali e alla partecipazione attiva degli attori del territorio.
È stato sottolineato come iniziative di questa natura contribuiscano a rafforzare il ruolo dell'Università quale motore di sviluppo regionale, luogo di elaborazione culturale e scientifica, ma anche infrastruttura strategica per il futuro dell'Umbria.
La Consulta delle Fondazioni di origine bancaria dell'Umbria conferma la propria disponibilità a proseguire un confronto costante con l'Università degli Studi di Perugia, nella convinzione che dalla collaborazione tra ricerca, istituzioni e società civile possano nascere risposte innovative alle grandi sfide che attendono il nostro territorio.
